Mio padre era un uomo di spirito, molto ironico, aveva sempre la battuta pronta, e così è stato fino alla fine.
Mio padre non era una persona istruita ma era molto intelligente, razionale e creativo.
Mio padre ha sempre voluto che i suoi figli studiassero e ha fatto in modo che ciò accadesse.
Mio padre non mi ha portato in braccio ma mi ha insegnato a camminare.
Uno spazio mio, per le mie parole, buttate lì come sassi nell'acqua, come sassi nei vetri, come sassi nel buio, come sassi nel vento...
mercoledì 8 gennaio 2014
domenica 21 aprile 2013
A due mesi dal voto...
In breve sintesi cosa possiamo dire di questi due mesi politici.
Berlusconi ha raggiunto tutti i suoi obiettivi. Ha fatto la parte del moderato attento al bene del Paese che è nella merda pure (e soprattutto) grazie a lui. Aveva rischiato di avere un Presidente tutt'altro che dalla sua parte, tipo Prodi o Rodotà. Sarà al governo, ma non da solo, così le cose buone le avrà fatte lui, le cazzate gli altri.
Il PD (perché non si può parlare del leader che non c'è) ha perso, di brutto.
venerdì 19 aprile 2013
Il Quirinale, e poi...
Nella situazione attuale, con il parlamento diviso in tre (qualcuno dice che c'è anche Monti ma nessuno se lo fila, e secondo me è giusto sia così) le possibilità del PD sono appunto tre: cercare una condivisione con PdL, cercare una condivisione con M5S, non cercare niente.
Le prime due sono, dal punto di vista costituzionale, equivalenti, non lo sono per gli elettori del centro-sinistra (e ancora di più per quelli che la parola "centro" sarebbe meglio che non ci fosse).
lunedì 25 febbraio 2013
Caro elettore di sinistra
Caro elettore di sinistra,
mettiti l'anima in pace. Vivi in un paese in cui sei minoranza, così è sempre stato e così sempre sarà. Una fetta consistente dell'Italia non potrà mai votare per quelli che voti tu, un'altra parte potrebbe, ma solo se trovi uno che di sinistra non è. Ci sono volte in cui parti sconfitto in partenza, e vabbe' sono le dinamiche dell'alternanza, altre volte sei in vantaggio, ma alla fine, in zona cesarini arriva il gol, del 3 a 2 o addirittura del 3 a 3. Questa volta è arrivato pure (e soprattutto) lo tsunami Grillo, ma altre volte è qualcos'altro.
L'Italia e le elezioni
Le elezioni servono per dare un governo ad un paese, in molti paesi si deve scegliere tra due partiti o due schieramenti. In Italia non è così. C'è sempre (almeno) un terzo "incomodo".
I due schieramenti "classici" (post-tangentopoli) sono il centro-destra ed il centro-sinistra (la parola "centro" viene messa perché molti italiani hanno paura dei bordi), ma tra i due centri in Italia c'è pure il centro-centro, per quelli che proprio la democrazia cristiana non è mai morta e non lo sarà mai.
I due schieramenti "classici" (post-tangentopoli) sono il centro-destra ed il centro-sinistra (la parola "centro" viene messa perché molti italiani hanno paura dei bordi), ma tra i due centri in Italia c'è pure il centro-centro, per quelli che proprio la democrazia cristiana non è mai morta e non lo sarà mai.
martedì 13 settembre 2011
Ma che minchia è lo spread?
Non se ne può più fare a meno, non c'è telegiornale che non ci informi puntualmente dello spread tra titoli tedeschi e titoli italiani. Non ne avevo mai sentito parlare negli anni scorsi, eppure i titoli di stato non mi sembrano un'invenzione recente.
Se non parli di spread in una discussione sulla crisi economica tra amici al bar sei un pirla, ma non preoccuparti se non conosci il significato, ne puoi parlare anche se non sai cosa minchia sia lo spread!
mercoledì 6 luglio 2011
Caro sbirro
Caro sbirro,
prima di tutto non ti offendere se ti chiamo così, per me sbirro ha un significato simpatico e non dispregiativo, e ti do del tu perché ci conosciamo da un po'.
Volevo subito dirti che io sono dalla tua parte quando fai la scorta ad un magistrato che lotta contro la mafia, sono dalla tua parte quando metti in galera un pedofilo o uno stupratore, sono dalla tua parte quando porti in tribunale uno che ha preso una tangente.
lunedì 4 luglio 2011
La guerra tra poveri
Anche questa volta ce l'hanno fatta, sono riusciti a mettere in scena un'altra guerra tra poveri. E i ricchi si fregano le mani.
Dietro ai poveri, da un lato ci sono altri poveri, dall'altro ci sono i ricchi che si portano dietro i poveri che sanno quello che altri poveri con dietro i ricchi vogliono far sapere.
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